per i bimbi x sito

tutte le attività saranno svolte all’interno dello SPAZIO BIMBI in galleria Crocetta

Per le due giornate della mostra mercato FIORI FRUTTA QUALITA’ saranno presenti laboratori attività didattiche gratuite con orario SABATO 14,30 – 17,30 e DOMENICA 10,00 – 12,00 e 14,30 – 17,30 proposte da:

  • LUDOTECA MAGO MERLINO – AGORA’- Assessorato Servizi Sociali di Celle Ligure laboratori ludico artistici a tema.

“GIOCHIAMO CON I CETACEI” attività ludico-didattiche nell’ambito del progetto PELAGOS per la creazione di una Riserva della Biosfera nel bacino Corso Liguro- Provenzale ove è presente la più alta concentrazione di cetacei tra tutti i mari italiani dimora inoltre della balenottera comune del Mediterraneo.

cetacei-pelagos-320x202source 

SABATO 27 – ore 14,30 – 17,30

“Iole e la balena mangiaparole” lettura animata e laboratorio creativo.

Un racconto che celebra il potere dell’immaginazione e fa rivivere la lezione di Gianni Rodari: bastano tre parole a caso per cominciare a raccontare una bellissima storia. Iole è una balena molto speciale. Non si nutre di plancton, ma delle parole che un poeta solitario lascia cadere nel mare. Con quelle parole scartate dal poeta, Iole inventa bellissime storie per i suoi amici calamari, pesci e stelle marine. Un libro che celebra il potere dell’immaginazione e la ricchezza delle parole, custodi di infinite avventure possibili. Dopo aver letto la storia i bambini saranno coinvolti nella creazione di una piccola storia illustrata.

DOMENICA 28 – ore 9,30 – 12,30

“Dove vive la balena….” Dopo aver consultato le schede dei vari esemplari di cetacei presenti nella zona di interesse ,i bambini potranno scegliere quale dei mammiferi sarà il protagonista della loro illustrazione . Poi con carta ,cartoncino ,colla, forbici e la magia del collage creeranno un originale paesaggio marino da appendere .Ogni partecipante potrà portare con sé l’elaborato realizzato.

ore 14,30 – 17,30

“Truccabimbi” Delfino, balena, orca…. Con la magia del trucca-bimbi ogni piccolo visitatore potrà trasformarsi nell’esemplare che preferisce!

 

Nella giornata di domenica durante i due momenti di attività verrà allestito un piccolo spazio- lettura, dove i bambini potranno guardare, consultare, leggere libri illustrati a tema mentre attendono il loro turno di laboratorio o di trucca-bimbi.

Alcuni libri saranno presi in prestito dalla biblioteca comunale e alcuni saranno messi a disposizione dalle ludotecarie.

Un ricco programma con presentazioni di libri, tecniche di coltivazione, dimostrazioni di composizione floreale e workshop….

manifesto 70x100 low-1

Il prossimo fine settimana,
si svolgerà a Celle Ligure Fiori Frutta Qualità. La settima edizione dell’evento vivaistico divenuto importante appuntamento nazionale per gli appassionati di giardinaggio, vede  quest’anno la partecipazione di nuovi espositori e la conferma di tanti big del mondo del vivaismo.

Gradito ritorno per Augusto Bianco di BiancoIride, uno dei maggiori ibridatori italiani di iris, non mancate una visita al suo stand dove vi attenderà con vecchie glorie e i nuovi ibridi premiati spesso con il prestigioso riconoscimento della Società Italiana dell’Iris.

Tra i nuovi ingressi diamo il benvenuto a Floricoltura Fenix con una meravigliosa collezione di dalie, trionfo di fine estate inizio autunno e una ricca varietà di viole tricolor.

Non vi sveliamo le altre sorprese, vi invitiamo a visitare Fiori Frutta Qualità, anche il tempo quest’anno sembra che sarà dalla nostra parte!

di seguito la piantina con gli espositori

istruzioni espo 2014x web

 

 

 

Originally posted on aboutgarden:

“L’amore per la natura deve essere universale,
non solamente per l’uomo; ogni animale ha diritto alla sua vita libera, ogni pianta è amica, non basta semplicemente abbeverarci alla sua bellezza. 
Un meraviglioso dono che deve essere custodito e curato con amore”. (1)

(1) libera trascrizionedi un pensiero di Libereso Guglielmi

prebuggiun

Era uso comune le sere di primavera fare un pasto a base di prebuggiun. L’orto era un lusso che si poteva permettere solo chi aveva un pozzo che portava acqua nel proprio terreno e le verdure se non raccolte direttamente nei campi venivano acquistate dagli ortolani. Le donne e le bambine si recavano allora nei prati e nelle rive de “il cian” in località Costa o nei luoghi più umidi dove sapevano di poter trovare il cresciun, verso i piani di Celle, “sotto-caniggiu” vicino al ruscello. Riempivano i loro grembiuli, ben attente ad arrivare sul posto prima della vicina…

View original 431 altre parole

Dalla cera d’api

e la maestria di un coltivatore di miele, impariamo a fare le più naturali delle candele!corsi agr. 2013

le piogge abbondanti di questi ultimi giorni… mesi
hanno creato le condizioni ottimali anche per la crescita delle buone e sane erbe di campo.
E’ questo il momento giusto per andare a raccoglierle

Questo è il gruppo del recente corso di riconoscimento di erbe di campo curato dall’Assessorato all’agricoltura del Comune di Celle Ligure.

554937_509514069113259_1525262635_n

malgrado il cattivo tempo circa 60 persone hanno aderito con successo e grande curiosità!

mazzolino prebuggiun

“Le buone erbette nascono in primavera, dopo le abbondanti piogge, quando i caldi raggi solari fanno germinare le semenze rimaste tutto l’inverno sul terreno e le specie perenni ricacciano i nuovi germogli. Si sviluppano le prime rosette fogliari ricche di proprietà nutritive e terapeutiche e dalla consistenza più tenera. Si cercano anche all’inizio dell’autunno, dopo la pausa estiva, quando le temperature si abbassano e ancora una volta si offrono le condizioni climatiche favorevoli allo sviluppo delle piantine…”4 erbefrittata prebuggiun

“…Crescono negli incolti, nei terreni ricchi di sostanze nutritive, nei prati concimati, ai margini delle strade o dei sentieri, e sfruttano ogni più piccola fessura tra le rocce,negli orti o nei campi. Il luogo idoneo dove coglierle dovrà essere il più lontano possibile da zone con inquinamento industriale, da strade di grande traffico o da campi irrorati con pesticidi ed erbicidi. Più facile forse trovare le erbette da prebuggiun nella cosiddetta riva, la scarpata erbosa tra due piani agricoli, mantenuta pulita attraverso frequenti sfalci eseguiti normalmente a mano. La raccolta delle erbe va fatta preferibilmente di mattina, quando la rugiada se n’è andata e il sole ancora non brucia. Essa inoltre deve garantire il rispetto e la salvaguardia della specie, evitando di estirpare la radice e cercando invece di prendere, torcendo con le mani, le foglie da più piantine della stessa varietà per non affaticare il vegetale nella produzione di nuovi germogli. Lo stadio vegetativo iniziale è spesso più difficile da individuare ma è quello utilizzato nelle preparazioni culinarie. Utilizzare dunque solo quelle che si conoscono molto bene: si comincia magari con due o tre varietà, tenendone in osservazione qualche altra. Con il tempo e la costanza si potrà poi comporre l’intero prebuggiun.”

da Sette Buone Erbe Cellasche, il Prebuggiun della Tradizione – testo di Simonetta Chiarugi, disegni Libereso Guglielmi – ed. Comune di Celle Ligure

andiamo assieme a raccoglierle per fare anche una semplice e gustosissima frittata?
vi regaliamo il libretto sul nostro prebuggiun per imparare a riconoscerle, potete scaricarlo in versione completa, lo trovate qui.

copertina_libro_prebuggiun_def

Appunti ed osservazioni
dal corso appena concluso organizzato dell’ufficio agricoltura del Comune di Celle Ligure

corso agricoltura 2013 innesto a corona

perchè innestare

una pianta nata da seme impiega in genere diversi anni prima di arrivare a fiorire e fruttificare (es. il ciliegio almeno 10 anni), mentre se viene innestato, già dopo 2-3 anni farà frutti identici a quelli del ramo innestato.
L’innesto permette di adattare piante più fragili a tipi di terreni particolari (per esempio i peri in terreni calcarei). La scelta adeguata del porta innesto aumenterà o diminuirà il vigore della pianta facilitando la sua coltivazione.

L’innesto rimane l’unica tecnica possibile per propagare le vecchie varietà oggi scomparse. Tutte le piante innestate presentano anche il vantaggio di un migliore vigore. Su una stessa pianta inoltre si possono innestare più varietà che daranno frutti a scalare.

attrezzatura e materiali necessari

Cesoia, roncola da giardiniere, sega da giardiniere, rafia o legacci di salice o nastro da innesti, mastice per innesti.

Il nome di questa tecnica deriva dalla posizione delle marze disposte intorno al ramo da innestare e viene usata per il ringiovanimento  di vecchi alberi. Fine inverno è generalmente il periodo migliore per l’innesto a corona  sugli alberi da frutto.

Collage Innesto a corona 1

Tagliare orizzontalmente il portainnesto per portarlo in piano quindi si prepara una fenditura verticale sulla corteccia e se ne distaccano leggermente i due lembi laterali. La pianta deve essere in” succo” con la corteccia ricca di linfa e quindi facilmente staccabile.

Collage innesto 2

La marza deve avere un diametro di 5-10 mm e lunga fino a 15 cm, fornita di almeno 3 gemme, si prepara una punta nella parte che andrà a contatto con il portainnesto, tagliandola solo da un lato. Possiamo innestare varietà differenti ma appartenenti alla stessa qualità di pianta. Es: ciliegio su ciliegio , pero su pero  e melo su melo. Altre varietà di frutta sono intercambiabili e si innestano solitamente su franco (innesto selvatico nato da seme) o su altre varietà a seconda del terreno e del clima. (leggere qui)

Inserire la marza tra il legno e la corteccia, il taglio deve essere a contatto con il legno non con la corteccia e non deve spuntare dall’innesto.

Collage innesto ciliegio 3
Fissare la marza al portainnesto con un giro di nastro adesivo specifico per innesti avendo cura di tagliarlo dopo un paio di mesi, quando cioè, ad avvenuta riuscita dell’operazione, l’innesto comincerà ad ingrossarsi. Infine tagliare la punta della marza per impedire che la linfa lavori solo sulle nuove gemme. Per il primo anno eliminare tutte le infiorescenze per risparmiare energia all’innesto ed evitare che vada a frutto indebolendosi.

innesto a corona su ciliegioarticolo di S. Chiarugi

corsi agr. innesto

come per la torta di mele…
anche per il mangime degli uccelli, ognuno ha la sua ricetta, ma questa è davvero speciale!

eat for birdsfor bir

Speciale perché preparata da due esperti conoscitori delle erbe, delle piante e appassionati ornitologi, speciale perché testata e a pieni voti approvata da Valeria che dopo aver preso appunti a Fiori Frutta Qualità 2011, quando Natalino e Pierangela Trincheri in occasione della presentazione del loro bellissimo libro dedicato agli amici pennuti “Il rissoso pettirosso e gli altri” ci hanno insegnato a preparare, così scrive:

“Utilizzo con successo due capienti mangiatoie di terracotta comprate in occasione di Fiori Frutta Qualità da un artigiano toscano.
Capinere, pettirossi e cince, durante il periodo piu’ freddo dell’anno, si avvicendano allegramente alle mangiatoie poste in giardino; noi li osserviamo, senza disturbarli, dalla finestra della nostra cucina. Abbiamo imparato a distinguerli e, per cio’ che riguarda le cinciallegre riusciamo, grazie alle indicazioni lette sul  libro dei Trincheri, a distinguere anche i maschi dalle femmine.
Quest’anno, oltre alle mangiatoie, abbiamo nascosto tra i rami di un’arancio amaro, una casetta in legno naturale per nidificare. La casetta è stata fatta dal mio piccolo Edoardo, la scorsa estate, durante una vacanza in Trentino.
Un simpatico anziano signore partecipa alle fiere di paese con il suo carretto dove custodisce pezzi di legno pretagliati e forati. Invita i bambini ad aiutarlo ad assemblarli; infine i piccoli con il martello fissano i chiodi e  completano le loro opere ( casette per uccellini, carretti)
Il signore in questione ci ha dato giusti consigli su come utilizzare al meglio la nostra casetta: dove posizionarla, non verniciarla perchè gli uccellini non amano l’odore di vernice ma solo quello di legno naturale.
Recentemente ho letto in una rivista che un’altra possibile utile mangiatoia per piccoli pennuti puo’ essere una pigna; basta creare con dello spago o della rafia naturale un sostegno per appenderla e porre il pastone nello spazio tra le brattee.
La stagione piu’ fredda dell’anno è arrivata ed il pastone “grasso” che il
Sig. Trincheri ci ha indicato consente ai nostri amici volatili di garantirsi nutrimento e protezione dal gelo. Se vorrai mettere la ricetta sul blog forse altre famiglie, come la nostra, adotteranno con gioia, cince, capinere e pettirossi (i merli nel mio giardino preferiscono le bacche dell’edera).”

eat for bird

dagli appunti di Valeria…ricetta pasto uccellini
per acquistare il libro… mirtoeolivo@alice.it

corsi agr. decorazioni Natale 2012   copia

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.