L’ufficio Agricoltura del Comune di Celle Ligure si occupa ormai da alcuni anni di organizzare corsi inerenti l’agricoltura con particolare interesse al recupero delle tradizioni contadine. Nel tempo siamo andati alla scoperta delle piante ad uso alimentare con passeggiate botaniche nei nostri territori, abbiamo ricostruito muretti a secco, abbiamo imparato ad innestare gli alberi da frutto, visitato aziende agricole che applicano metodi naturali di coltivazione, imparato a dipingere con l’antico metodo dell’acquerello botanico e organizzato tanti altri corsi che hanno visto una notevole affluenza di pubblico proveniente anche da paesi limitrofi ed extraregionali. Di seguito leggerete l’elenco dei corsi previsti per l’anno 2011.

Comune di Celle Ligure

 CORSI UFFICIO AGRICOLTURA 2011

Corsi inseriti nell’ambito del progetto PYRGI per la strategia d’impresa in settori di nicchia per l’economia agroindustriale del Mediterraneo.


16 APRILE

Impariamo a potare Olivi e agrumi

 Un corso gratuito sulla tecnica di potatura .

 Potatura degli Olivi

Un esperto del C.e.R.S.A.A. (Centro di Sperimentazione Agricola di Albenga) ci svelerà i segreti di una perfetta potatura degli Olivi siti nell’area comunale .

Potatura degli Agrumi

Nella stessa mattinata ci sposteremo presso le scuole medie di Celle Ligure dove gli Agrumi attendono l’annuale potatura di rinnovo e aiuto nella fruttificazione e l’esperto del C.e.R.S.A.A. ne illustrerà la tecnica.

(ai presenti saranno consegnati opuscoli tecnici del corso e informativi del progetto PYRGI)).

30 APRILE

Impianto di irrigazione a goccia

Un corso gratuito guida all’impianto di irrigazione a goccia.

 PROGRAMMA

Un esperto installatore di impianti di irrigazione ci aiuta nella scelta dell’attrezzatura adatta alle nostre esigenze con uso di impianto a risparmio idrico goccia a goccia ed esempio di posa in opera dimostrativa.

20 GIUGNO

Trattamenti antiparassitari

Un corso gratuito sull’uso dei parassitari chimici e naturali a confronto, in orto giardino e frutteto.

PROGRAMMA

 Un esperto del C.e.R.S.A.A.(Centro Di Sperimentazione Agricola di Albenga) ci guida all’uso intelligente dei più comuni antiparassitari chimici e ci suggerisce metodi alternativi di interventi al naturale.

27 – 28 AGOSTO

Aromatiche ad acquarello

Un corso teorico pratico gratuito rivolto a tutti gli amanti della natura che si vogliano cimentare nella più antica tecnica di rappresentazione.

PROGRAMMA

Due giorni consecutivi con orario : 9,00/12,30 – 14,00/16,30.

Disegno botanico dal vero di varie tipologie di foglie..
Studio di luci e ombra impaginazione.
Uso e conoscenza del colore e dell’acquarello.

17 OTTOBRE

Manutenzione macchinari agricoli

Un corso gratuito sulla manutenzione dei più ordinari macchinari agricoli

PROGRAMMA

ore 20,00 serale infrasettimanale

Prima della stagione di riposo vegetativo, un esperto ci insegnerà la manutenzione necessaria per meglio utilizzare i nostri aiuti meccanici e a come pulirli prima di riporli in cantina.

Il dettaglio dei corsi sarà reso pubblico con locandine affisse nelle bacheche comunali.
Per maggiori informazioni e prenotazioni rivolgersi presso Ufficio Agricoltura del Comune di Celle Ligure - 019 9980241

oppure Simonetta Chiarugi 339 1925652

Con l’arrivo della primavera inizia anche la bella stagione delle mostre mercato vivaistiche.
Ad aprire la rassegna degli eventi il 12-13 marzo si è svolta a Milis in Sardegna “Primavera in giardino“. Questo fine settimana si è appena conclusa a Villa Lodi Fè a Riccione la bella manifestazione “Giardini d’Autore“. L’elenco completo e costantemente aggiornato, lo potete trovare sul blog di Mimma Pallavicini, giornalista del settore che da anni segue gli eventi che si svolgono in tutto il territorio Nazionale e non solo. Tanti espositori vivaistici esporranno il frutto del lavoro di continua ricerca proponendo le loro novità. A ritmo serrato si avvicenderanno ogni fine settimana fino a giugno inoltrato, le manifestazioni di giardinaggio.

Fiori Frutta Qualità” è stata la prima manifestazione a creare un blog che ne approfondisce i contenuti. Ha seguito l’esempio “Flora”, mostra che si svolge nella sua ottava edizione, nel Parco del Roccolo a Busca (Cn) della quale vorrei segnalare il neonato blog curato dai suoi organizzatori.

Anche la natura festeggia il tricolore! 

Sedum spurium tricolor è una pianta perenne semisempreverde della famiglia delle Crassulaceae, ravviva i nostri giardini con il suo bel fogliame variegato. Il freddo dell’inverno intensifica la screziatura rossa delle foglie obovate -dentate e in estate si ricopre di grappoli di fiori rosa scuro a forma di piccole stelle che attirano numerose farfalle.
A crescita bassa è usato come eccellente coprisuolo, adatto a terreni poveri posti in siti caldi e secchi, è una pianta che si adatta alle più difficili condizioni e si presta ad essere coltivata in vaso. Si propaga facilmente da talea ad inizio estate.

foto di Claudio Bonetto

Claudio Bonetto dell’omonimo vivaio, coltiva il bel Sedum a Ciriè (To).
La passione per le piante e per il giardinaggio accompagnano da sempre l’attento vivaista che ricerca varietà particolari e sperimenta metodi colturali che possano produrre piante sane e forti. Possiede una delle più grandi collezioni di Sedum comprendente oltre 140 varietà provenienti da tutto il mondo. Le piante da roccaglia e montane sono un altra specialità del vivaio che vi aspetta alle tante mostre mercato vivaistiche piemontesi e per la prima volta, con tante novità, alla prestigiosa ” Tre giorni per il giardino” al Castello di Masino.


A.Di.P.A. (Associazione per la Diffusione di Piante fra Amatori) Emilia Romagna ha organizzato un ritiro verde invernale.
Qualche vivaista, giardinieri, uno scrittore, associati di Garden Club, del Mignolo Verde alcuni membri della compagnia del giardinaggio ed organizzatori di mostre mercato vivaistiche, si sono riuniti in questo primo fine settimana di febbraio per “Vivaisti nella neve”.

“Il giardino di Darwin”, tema di partenza, ha permesso di spaziare nell’intricato ed affascinante universo vegetale.

Quanto poco conosciamo dei processi evolutivi, simbiotici, di adattamento ambientale e climatico delle piante che ci circondano?
Quante ancora sono le piante da scoprire? E quanto è importante il ruolo del vivaista, la richiesta di un mercato globale sempre più improntato al consumismo e la risposta del cliente finale appassionato estimatore, collezionista o semplice curioso?

Certo è che una maggiore coscienza e conoscenza delle piante potrebbe aiutare l’uomo a porsi ad un livello meno egocentrico della sua esistenza terrena e a trovare forse nel regno vegetale tante risposte d’aiuto nell’affrontare un futuro che al momento appare molto incerto. Dietro al lavoro di tanti vivaisti, c’è una continua ricerca, non solo sulle nuove specie da proporre ma anche di studio comportamentale di quelle già presenti in vivaio.

Si parte dai muschi, dai licheni e dalle felci, primordiali colonizzatori della flora, un viaggio nel tempo raccontato con competenza da Mario Mariani di “Central Park“.

Strane piante, scalano alberi, si aggrappano a muri e tralicci con peduncoli, viticci e radici. Fabio Giani di “VivaiGiani“ racconta della sua esperienza ed i movimenti delle rampicanti.

Viaggi alla ricerca di rarità botaniche adatte al clima mediterraneo, l’ultimo in  Messico alla scoperta di infinite varietà di querce dai molteplici foliage sono la passione di  Mirco Bagaloni di “Tropico del Conero”.

Valerio Gallerati di “Vita verde” tutela la biodiversità anche con l’avvio di un progetto di conservazione, in un orto botanico a S. Giovanni Persiceto, di alcune varietà facenti parte della lista rossa (piante a rischio di estinzione) della flora legnosa d’Italia.

L’acqua come elemento vitale, le piante acquatiche, grande amore di Cristina Grandi di “Piante acquatiche ninfea”.

Le piante ed il giardino del medioevo raccontati da Edoardo Santoro curatore del giardino del Borgo Medioevale del Parco del Valentino a Torino.

Parole in libertà con un filo verde conduttore, l’esperienza di un giardiniere come Paolo Tasini, e quella di un attento scrittore di giardini, Daniele Mongera hanno contribuito alla riuscita dell’incontro.
In rappresentanza delle mostre mercato vivaistiche, presenti Silvia Montanari e Riccardo Roberti per Giardini d’Autore, Giovanna Caldani per Frutti Antichi di Paderna, Simonetta Chiarugi per Fiori Frutta Qualità ed Aregai in Fiore.

Un mese di riposo e riprende il via all’organizzazione della mostra per il prossimo anno!

Un anno di lavoro alla ricerca di novità nel settore, di nuovi vivaisti da convincere, non abituati come tanti in Liguria, alla vendita delle loro piante nelle mostre di giardinaggio. La passione guida alla scoperta e porta nuovi incontri con persone che come te e come tanti altri amano le piante l’ambiente e la natura, vogliono condividere esperienze e comunicarle. Sarà con un libro od una conferenza, sarà attraverso una mostra di fotografie o una di acquarelli botanici.

In due giorni poi tutto si consuma, si raccolgono i frutti del lavoro di un intero anno. Due giornate dove si accavallano eventi, bisogna essere ben presenti, sempre attenti per definire e completare ogni dettaglio e  disponibili per risolvere eventuali contrattempi. Per ogni edizione ci si rimette in gioco, si ricercano nuovi stimoli da proporre ai sempre più attenti visitatori. Agricoltura, paesaggio e tutela dell’ambiente sono guida determinante di ogni scelta.

Il rilancio dell’agricoltura e il ritorno alla terra, sono gli argomenti che anche il Papa ha trattato nello scorso discorso che ha preceduto l’Angelus. Bisogna “rivalutare l’agricoltura non in senso nostalgico ma come risorsa indispensabile per il futuro”, ha spiegato Papa Benedetto XVI.

Nel 2011 Celle Ligure festeggia i 100 anni del FRANTOIO COMUNALE . L’evento verrà celebrato all’interno di Fiori Frutta Qualità quale importante testimonianza del lavoro legato alla tipologia agricola del territorio.

S.C.

Il blog di Fiori Frutta Qualità è nato con l’intento di raccontare i  retroscena della mostra di giardinaggio e dare visibilità ai nostri espositori, anche quelli piccoli che non hanno  un loro sito dedicato.
All’ inizio non sapevo bene cosa scrivere, in poco tempo  ho preso confidenza e mi sono accorta che questo blog è troppo legato alla manifestazione e non  può lasciare altro spazio da dedicare a tutto il resto del mondo del giardino che tanto amo e al quale è indirizzato  il mio lavoro.
Ho sentito pertanto l’esigenza di creare un altro blog ABOUTGARDEN che vi invito a visitare .

Fiori frutta qualità continuerà ad essere la vetrina prefissata.

simonetta chiarugi

Venerdì scorso ho avuto il piacere di rivedere Libereso Guglielmi,  ospite per un giorno del Comune di Cogoleto.
La mattina è stata dedicata alle scuole mentre il pomeriggio lo aspettavamo in tanti per la visita all’ Orto Botanico Villa Beuca
Come in tutte le passeggiate botaniche da lui guidate, ci siamo soffermati molto sulle piante alimentari. Come caprette abbiamo brucato ogni genere vegetale! Che strano sapore il carrubo…

Libereso riesce sempre con semplicità ad avvicinare le persone alla scoperta di tutte le nostre piante, anche quelle che ci appaiono più comuni ed insignificanti. Con passione, conoscenza e a volte aneddoti curiosi, ci racconta di ciò che ci circonda.

Così è stato anche nella bella realtà ligure dell’Orto Botanico, sorto nel 2002 e realizzato dal Comune di Cogoleto cofinanziato dal Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale, si trova in località Beuca, su un terrazzamento costiero a circa 100 metri slm, estendendosi complessivamente per 34.000 metri quadrati, risulta per vastità il secondo in Liguria dopo quello di Villa Hambury.
Si articola in tre macro-zone principali, ciascuna con caratteri ed elementi propri e distinti tali da poter offrire una panoramica sulle peculiarità del mondo vegetale: la Cornice didattica, gli Ambienti liguri e la Cornice spontanea.
Dalle specie esotiche della prima, ai quasi due ettari dedicati alla flora e alla vegetazione degli ambienti liguri: dalle scogliere marine alle pareti rocciose e agli stagni,

area stagni -  pianta carnivora naturalizzata di utricolaria vulgaris

attraverso un campionario che non esclude il paesaggio agrario tradizionale ligure con colture ad ortaggi e varietà di vite ed olivo,

per concludersi con l’ampio declivio di vegetazione spontanea, soprattutto arbustiva, lasciata inalterata.

cyclamen neapolitanum – quercus suber

Dentro a questa estesa porzione di territorio sono stati preservati lembi di vegetazione preesistente, soprattutto arbusti della macchia mediterranea che vegetano assieme alle piante immesse e coltivate. Spiccano qui alcune delle più interessanti presenze botaniche, come Aphyllanthes monspeliensis, che raggiunge i dintorni di Cogoleto.

Purtroppo come la maggior parte degli orti botanici, anche Villa Beuca rimane un appendice del Comune che lo ospita vive di giornate come queste e della dedizione di alcuni volontari che si affiancano nella gestione dello stesso, alla Cooperativa Sociale Il Giunco Onlus la quale occupa una parte di lavoratori svantaggiati.

Alcune immagini a commento delle due giornate trascorse tra fiori e piante .

e ancora…

per quanto riguarda la manifestazione vi  invitiamo  all’appuntamento del prossimo anno .

Contributo fotografico :
Lorenza Figari  (foto club Celle Ligure)
Nylde Brocca
Simonetta Chiarugi

Splendide giornate di sole hanno regalato ad espositori e visitatori un incantevole scenario di fine estate in cui ammirare il meglio delle ultime fioriture stagionali in un mescolarsi di profumi e colori. A far da sfondo,  il blu intenso di cielo e mare!

oltre alle qualificate proposte dei circa 90 espositori, tante le occasioni tra  incontri e conferenze.
Sabato pomeriggio la Sala Consiliare è stata invasa da erbe e malerbe partite dalle colline bolognesi con Laura dell’Aquila per incontrare il nostro caro amico, Libereso Guglielmi.  Assaporandole, nel vero senso della parola,  ne hanno raccontato le virtù e le curiosità perse ormai nei secoli. La bio-varietà è stato il tema trattato, mediato e condotto da Daniele Mongera.

Domenica mattina tutti pronti per la gita al bosco ritrovato. Circa 50 tra adulti e bambini, hanno affrontato con impegno e curiosità l’insolito percorso, ottimamente guidati dal Dott. Giovanni Minuto hanno così appreso notizie botaniche e storiche del luogo.

Tra i tanti appuntamenti, imperdibile il racconto di Gerry Delfino della libreria antiquaria Scripta Manent . Un affascinante viaggio attraverso le  epoche segnato dal ritrovamento dei fiori essicati all’ interno dei libri antichi .

Nel pomeriggio Gabriella Buccioli ci ha affascinati con il racconto e le magiche immagini  del suo giardino.

E poi ancora bouquet per grandi e piccini grazie all’abilità di Rosanna Annoni, e semi biologici per prato fiorito per tutti, in ricordo dell’evento.

Grande partecipazione di pubblico, anche da molte regioni limitrofe, ha decretato Fiori Frutta Qualità  un atteso appuntamento nel panorama nazionale delle mostre mercato vivaistiche.

Tanti i ringraziamenti a tutti  coloro che hanno collaborato contribuendo alla buona riuscita dell’ evento.

Una per tutte la lettera di un espositore:

” Ringrazio per l’ottimo lavoro svolto in questa iniziativa nata dal nulla e in continua crescita in quantità e in qualità!
Per noi espositori è molto importante, oltre alla risposta del pubblico, il sostegno organizzativo alle spalle: grazie per i buoni focaccia, per il dolcino caldo a metà giornata, per la disponibilità logistica da parte del servizio d’ordine e anche dei negozianti che si prestano volentieri a dare una mano in quei mille e uno piccoli inconvenienti pratici che possono capitare lungo la giornata.
Inoltre non posso che ringraziare per aver ordinato due magnifiche giornate di sole, a volte altri organizzatori non sono così previdenti…”

Da parte mia… grazie a tutti voi.

completando la frase del precedente post, dalla celebre canzone di De Andrè “Via del Campo”, prendo spunto per continuare a parlare di compost e portare l’esempio dell’ Azienda Agricola Bagnis nata dall’incontro tra una giardiniera Daniela ed un Dottore in chimica Hartmuth. Uniti dalla passione per la natura e per la ricerca dell’autosostentamento hanno scelto un luogo molto bello, con affaccio sulla catena della Alpi, nell’alto entroterra savonese dove mettere radici ma con un terreno assai difficile. Povero e sabbioso, niente di peggio per chi intende avviare una qualsiasi forma colturale.
Armati di pazienza e certamente di specifica conoscenza della materia hanno trasformato poco a poco la sterile terra in una piccola oasi dove far crescere piante sane che vengono trasformate con metodi naturali in tisane, oleoliti, creme ed altri prodotti erboristici.

Non avendo animali che potessero fornire un valido concime naturale, hanno sfruttato i loro boschi per trasformare ingombranti strati fogliari in ottimo terriccio.

Ecco la loro ricetta per ottenere un compost di foglie:
Destinare una zona di orto – giardino al nostro compost all’ombra di un albero, in modo che d’estate sia ombreggiata e d’inverno prenda il poco sole disponibile. Raccogliere in autunno abbondanti fogliami e riporli a strati in differenti varietà in modo da ottenere un compost più equilibrato. Alternare parti umide a parti secche.
Ogni varietà apporta differenti elementi nutritivi. Da preferirsi foglie che si disfano più velocemente. Carpino, Faggio (apportano al compost soprattutto calcio) Olmo, Betulla, Pioppo, Quercia e Noce (danno luogo ad un terriccio più acido). Ha più lenta marcescenza il castagno. Per una buona maturazione attendere circa due anni rivoltando dopo il primo anno il compost.  Aggiungere eventualmente calce, terra o bentonite (anche la lettiera dei cani o gatti) per aiutare il processo di trasformazione.

Daniela ed Hertmuth sono inoltre un esempio aziedale nell’utilizzo delle energie da fonti rinnovabili applicate all’agricoltura. Dall’essicatoio a pannelli fotovoltaici al solare-termico per il riscaldameto della loro abitazione e del laboratorio per la trasformazione delle officinali.

Per suggerimenti, acquisti e informazioni li potete trovare allo STAND N° 55.

Ottimo cibo per le piante, con ingredienti sapientemente miscelati da Floreley allo STAND N° 38.

Si ricorda bambina, sempre intenta ad osservare i fiori. La sua vita è dedicata alle piante che con cura ed amore coltiva e propaga nel suo terreno a Celle Ligure. Primo amore  le succulente. Da anni una delle colonne portanti dell’A.I.A.S ( Associazione Italiana Amatori Succulente) di Savona, nel tempo si è lasciata affascinare dai pelargoni odorosi, da varietà di edere e da altre piante da terrazzi e balconi, che inoltre progetta e cura, e che propone per la prima volta a Fiori Frutta Qualità.

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