vivaisti nella neve

A.Di.P.A. (Associazione per la Diffusione di Piante fra Amatori) Emilia Romagna ha organizzato un ritiro verde invernale.
Qualche vivaista, giardinieri, uno scrittore, associati di Garden Club, del Mignolo Verde alcuni membri della compagnia del giardinaggio ed organizzatori di mostre mercato vivaistiche, si sono riuniti in questo primo fine settimana di febbraio per “Vivaisti nella neve”.

“Il giardino di Darwin”, tema di partenza, ha permesso di spaziare nell’intricato ed affascinante universo vegetale.

Quanto poco conosciamo dei processi evolutivi, simbiotici, di adattamento ambientale e climatico delle piante che ci circondano?
Quante ancora sono le piante da scoprire? E quanto è importante il ruolo del vivaista, la richiesta di un mercato globale sempre più improntato al consumismo e la risposta del cliente finale appassionato estimatore, collezionista o semplice curioso?

Certo è che una maggiore coscienza e conoscenza delle piante potrebbe aiutare l’uomo a porsi ad un livello meno egocentrico della sua esistenza terrena e a trovare forse nel regno vegetale tante risposte d’aiuto nell’affrontare un futuro che al momento appare molto incerto. Dietro al lavoro di tanti vivaisti, c’è una continua ricerca, non solo sulle nuove specie da proporre ma anche di studio comportamentale di quelle già presenti in vivaio.

Si parte dai muschi, dai licheni e dalle felci, primordiali colonizzatori della flora, un viaggio nel tempo raccontato con competenza da Mario Mariani di “Central Park“.

Strane piante, scalano alberi, si aggrappano a muri e tralicci con peduncoli, viticci e radici. Fabio Giani di “VivaiGiani” racconta della sua esperienza ed i movimenti delle rampicanti.

Viaggi alla ricerca di rarità botaniche adatte al clima mediterraneo, l’ultimo in  Messico alla scoperta di infinite varietà di querce dai molteplici foliage sono la passione di  Mirco Bagaloni di “Tropico del Conero”.

Valerio Gallerati di “Vita verde” tutela la biodiversità anche con l’avvio di un progetto di conservazione, in un orto botanico a S. Giovanni Persiceto, di alcune varietà facenti parte della lista rossa (piante a rischio di estinzione) della flora legnosa d’Italia.

L’acqua come elemento vitale, le piante acquatiche, grande amore di Cristina Grandi di “Piante acquatiche ninfea”.

Le piante ed il giardino del medioevo raccontati da Edoardo Santoro curatore del giardino del Borgo Medioevale del Parco del Valentino a Torino.

Parole in libertà con un filo verde conduttore, l’esperienza di un giardiniere come Paolo Tasini, e quella di un attento scrittore di giardini, Daniele Mongera hanno contribuito alla riuscita dell’incontro.
In rappresentanza delle mostre mercato vivaistiche, presenti Silvia Montanari e Riccardo Roberti per Giardini d’Autore, Giovanna Caldani per Frutti Antichi di Paderna, Simonetta Chiarugi per Fiori Frutta Qualità ed Aregai in Fiore.

Ortoflorovivismo ed energie da fonti rinnovabili

La nascita di Fiori Frutta Qualità è il classico sogno nel cassetto che si è concretizzato in un’apprezzata realtà in continuo ampliamento ed evoluzione.
E’ stato da subito sostenuto con entusiasmo dal Comune di Celle Ligure , da sempre attento e partecipe alle problematiche ambientali, uno dei primi Comuni in Italia ad ottenere la Certificazione Ambientale, considera l’ambiente in cui è collocato, una risorsa importante e come tale deve essere difeso, conservato e valorizzato.
La scelta dell’abbinamento ortoflorovivaismo – energie da fonti rinnovabili è stata una naturale evoluzione del “Comune pensiero”.
Fiori Frutta Qualità è una manifestazione creata in collaborazione con il Consorzio Promotur, la Regione, la Provincia e la delegazione FAI di Savona, per promuovere e diffondere la cultura botanica legata all’utilizzo delle nuove tecnologie, delle fonti rinnovabili e del risparmio energetico. L’evento, primo per tipologia, punto di incontro tra specialisti dei vari settori apporta scambi ed informazioni per un vasto ed appassionato pubblico sempre più partecipe ed interessato alla tutela e salvaguardia del nostro patrimonio verde.


Giunto al terzo anno l’evento si è posto come importante appuntamento per gli appassionati del settore che trovano non solo il meglio della produzione vivaistica italiana ma anche una vetrina dove poter conoscere le nuove energie da fonti rinnovabili e guide utili per la sostenibilità ambientale.
Un importante filtro neutrale al quale rivolgersi prima delle scelte che potranno cambiare le nostre abitudini energetiche è rappresentato dal CeRSAA, il Centro di Sperimentazione Agricola di Albenga che negli ultimi anni ha testato vari sistemi energetici integrativi anche e soprattutto per le aziende vivaistiche.
Un segno tangibile di rispetto dell’ambiente già dai primi passi all’interno di Fiori Frutta Qualità, è rappresentato inoltre dalla scelta di utilizzare shopper biocompostabili in Mater-Bi® per ogni piantina e ogni altro acquisto.
I sacchetti, hanno certificazione “OK Compost” che garantisce, in base alla norma europea EN13432, la trasformazione del prodotto in ammondante per terreno , in 90 giorni, se correttamente smaltito in un impianto industriale.
E’ solo un piccolo assaggio…